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Ancora sulla tossicità delle amalgame e mercurio: articolo inquietante con il quale sono in completo accordo da 30 anni

Un numero sempre maggiore di studi clinici rende evidente l’elevata pericolosità delle otturazioni dentali in amalgama di mercurio. In esclusiva per Libero Reporter l’intervista a uno fra i più grandi studiosi ed esperti di patologie immunotossiche in Europa,il Dottor Ottaviano Tapparo che dichiara:” Per me le otturazioni di amalgama al mercurio dovrebbero avere le stesse avvertenze e controindicazioni delle sigarette……” Un giorno nella sala d’attesa di uno studio dentistico un’anziana signora cui avevano appena impiantato una lucente dentiera disse:”Finché uno ha i denti in bocca, non si sa mai quel che gli tocca”. Se si pensa al potenziale pericolo delle amalgame dentali al mercurio, l’anziana signora probabilmente aveva ragione!

L’Organizzazione mondiale della Sanità-OMS nel 1991 ha asserito che l’amalgama dentale è la maggior fonte d’esposizione al mercurio per l’essere umano. Nell’uomo ulteriori fonti di esposizione al metallo pesante sono l’aria, l’acqua di mare e numerosi elementi della catena alimentare come i pesci. Per il resto pare che la percentuale di mercurio che un individuo potrebbe ritrovarsi nei tessuti e nell’organismo provenga principalmente dal numero di otturazioni che ha in bocca. Il mercurio, presente nelle amalgame,è rilasciato nell’organismo attraverso vapori che si liberano nella bocca in modo continuo. Il rilascio di tali “effluvi”maleodoranti è stimolato dalla masticazione, strofinio o pulizia dentale oppure da fenomeni come il bruxismo, per cui un soggetto stringe i denti in continuazione senza un apparente motivo. Questi vapori possono o essere inalati o sciogliersi nella saliva. Le particelle di mercurio possono accumularsi nei tessuti molli della bocca rimanendoci anche dopo la sostituzione o rimozione dell’amalgama. Una frazione di vapori inalati è assorbita dai polmoni e trattenuta dall’organismo.

Il mercurio fisiologicamente si accumula in tutti gli organi del corpo ma soprattutto nel rene con piccoli quantitativi che invece possono confluire nel cervello, polmone,fegato,tratto gastrointestinale e ghiandole esocrine. Il mercurio nella sua forma chimica elementare,una volta giunto nel sangue, riesce a oltrepassare anche la placenta e la barriera emato-encefalica. Il fatto inquietante a riguardo è la continua esposizione al mercurio cui un soggetto potrebbe andare incontro ritrovandosi queste “pistole fumanti” perennemente attive nella bocca. I vapori di mercurio sono assorbiti dal corpo umano all’80% rimanendo nel circolo sanguigno, per un intervallo che va da un minimo di cinque minuti fino a un massimo di quindici, ed effettuando un giro completo di tutto l’organismo grazie alla rapidissima distribuzione e diffusione del composto dai capillari sanguigni ai tessuti. Il mercurio proveniente dal sangue si ionizza(cioè si dissocia in particelle atomiche elettricamente cariche) nei comparti tissutali attraverso un sistema enzimatico (ovvero un sistema di sostanze organiche complesse capaci di favorire determinate reazioni chimiche). In questo modo il mercurio ionizzato non riesce più ad attraversare la membrana, rimanendo cosi intrappolato. Per tali motivazioni il livello di mercurio nel sangue aumenta portando a un accumulo crescente nel tempo. Per evidenziare un eventuale esposizione cronica a basse dosi di vapori di mercurio è spesso adoperata la cosi detta tecnica del capello che da indicazioni relative all’ultimo mese di esposizione al metallo pesante.

L’accumulo di mercurio nel nostro organismo, secondo gli esperti, esporrebbe numerosi individui a una seria compromissione del funzionamento del sistema immunitario e intossicazioni che in parte, sfociano in gravi patologie degenerative croniche. A riguardo molte nazioni nel mondo come Canada, Svezia e Germania hanno deciso di porre delle restrizioni e limitazioni nell’uso di tali amalgame, al fine di evitare ai cittadini di correre rischi per la propria salute. Per saperne di più intervistiamo in esclusiva il Dottor Ottaviano Tapparo tra i più grandi esperti europei dell’argomento nonché medico dentista e studioso di patologie immunotossiche a Monaco di Baviera in Germania. Quali sono i danni al sistema nervoso provocati dalle otturazioni dentali in amalgama di mercurio? I nervi sono fatti quasi come cavi elettrici con un involucro isolante e protettore con dei fili interni per trasportare i segnali nervosi. Dato che questi involucri protettivi sono ricchi di grasso e il mercurio è liposolubile(cioè si scioglie nei grassi) entra in questi involucri e li distrugge.

Quanto detto è stato anche mostrato nel filmato “How mercury causes brain neuron degeneration”.Questo esperimento è stato mostrato dall’Università di Calgary. Grazie alla temperatura del corpo umano di circa 37 gradi , il mercurio metallico va nella fase di vapore. Questo aumenta se si mastica del cibo. Studi (studio della saliva Tubinga) hanno dimostrato che la quantità di mercurio nella saliva aumenta con la masticazione. Il mercurio è respirato attraverso il naso, dove può entrare direttamente nel cervello. La seconda via sono i polmoni dove il metallo pesante in questione è riassorbito e si deposita nei tessuti giungendo nel cervello attraverso il circolo sanguigno. Ingoiando gli ioni di mercurio vanno nell’intestino e vengono biotrasformati dai batteri in mercurio organico che anch`esso passa per via sanguigna la barriera protettrice del cervello (barriera emato encefalica). Il cervello è ricco di grasso. Nei pazienti con sclerosi multipla abbiamo trovato il mercurio nel liquido cerebro spinale. Dopo la rimozione i livelli diminuivano o non erano piu misurabili.I disturbi cronici classici del mercurio inorganico sono mal di testa vertigini nervosismo, disturbi della memoria, disturbi nel parlare. I disturbi cronici classici del mercurio organico invece sono mal di testa, vertigini ,parestesie ,tremor, irritabilità ma anche apatia disturbi nel linguaggio disturbi nella deglutizione. Dato che il sistema nervoso regola il corpo, si possono avere molte altri sintomi. Si deve capire che parliamo di quantità minime che però possono portare col tempo a un intossicazione cronica dato che le otturazioni stanno in bocca 24 ore su 24 per anni. Ciò vuol dire che molto dipende dalla capacità del corpo a eliminare il mercurio. Il mercurio è eliminato per via renale dopo essere stato filtrato dal fegato con il sistema della glutatione. In che modo le amalgame possono provocare patologie come l`Alzheimer? 
L ‘eziologia dell‘Alzheimer è ancora sconosciuta ma studi epidemiologici lasciano supporre che sia la genetica che fattori ambientali sono responsabili per la malattia. Da studi su pazienti con Alzheimer ,poi deceduti, si è visto che le quantità di mercurio nei cervelli erano più elevate rispetto alla norma. Lo stesso vale per la concentrazione di mercurio nel sangue in pazienti viventi con Alzheimer in cui il quantitativo del metallo pesante in questione è più alta rispetto a quella riscontrata in individui non affetti da Alzheimer. Studi sperimentali hanno trovato che anche dosi minime di mercurio, e non di altri metalli ,erano in grado di provocare tutti i “cambiamenti” tipici dell’ Alzheimer. Il sistema immunitario umano può risentire degli effetti indotti dal mercurio? Il sistema immunitario può essere danneggiato della presenza dell`amalgama principalmente in tre modi.Primo sulla base della loro affinità elevate con gruppi reattivi (gruppi idrossilici, idrogenosolfuro, alogeni o amminogruppi).Il mercurio come altri metalli pesanti può agire come immunomodulatore aspecifico e inibire o stimolare il sistema immunitario. Secondo il mercurio può provocare allergie molto rare del tipo immediato ma molto più spesso allergie del tipo IV ovvero allergie di lungo termine che possono durare quattro e più settimane. Terzo Il mercurio può provocare reazioni autoimmunitarie. Sia nei test epicutanei sia nei test del sangue (qui il Robert Koch Institut ha valutato il test delle citochine come test idoneo ), il mercurio risulta dare allergia a circa il 10% dei soggetti una percentuale che secondo me non entra nella categoria delle malattie rare. Quale relazione c’è secondo lei tra cancro e amalgama dentale al mercurio? Non c’è evidenza chiara dato che quasi tutti hanno avuto delle otturazioni di amalgama. In tutti i tumori che abbiamo analizzato (dopo essere stati asportati) c’è un alto quantitativo di mercurio. Il mercurio influisce direttamente con il sistema immunitario che è importante nella difesa contro il cancro. In più il mercurio si lega allo zinco e selenio e può causare carenze di zinco e selenio. Dato che il corpo ha un forte bisogno di zinco e selenio, per produrre molti enzimi, il sistema immunitario ne risente. Nei nostri studi abbiamo notato che localmente le otturazioni di amalgama bloccano l`eliminazione locale della formaldeide sostanza dichiarata cancerogena dalla WHO (Organizzazione mondiale della salute).La concentrazione di formaldeide nei denti con cura canalare era più bassa nei denti senza amalgama. Lo stesso vale per i metalli pesanti come tallio e piombo ritenuti cancerogeni. Anche qui nei tessuti attorno ai denti con amalgama la percentuale di pazienti con percentuale misurabile di mercurio,stagno e argento (anch`essi componenti dell`amalgama)era significativamente più alta in confronto a quella misurata in soggetti senza otturazioni o dove le otturazione erano state rimosse.

Tale discorso è valido per la radice dei denti, la gengiva e l’osso attorno ai denti. Quali consigli si sente di dare a tutti i nostri lettori? Nel febbraio del 2009 i ministri dell’ambiente delle Nazioni Unite hanno stabilito che al più tardi dal 2013 nel mondo non si dovrebbe più usare mercurio poiché ritenuto un veleno mortale. Per me le otturazioni di amalgama di mercurio dovrebbero avere le stesse avvertenze e controindicazioni delle sigarette. Viste queste evoluzioni, posso dare il consiglio che se si rimuove un’otturazione di amalgama, si devono usare delle precauzioni perché non si sviluppi del vapore di mercurio nella rimozione e facendo attenzione a non ingoiare delle particelle di amalgama. Nella rimozione delle amalgame si devono bloccare le vie di assunzione con ossigeno dato per via nasale per non inalare, con del carbone, dato prima della rimozione per via orale, per evitare l`assorbimento dell’amalgama dall’intestino. Consiglio inoltre di usare degli aspiratori (clean up) o meglio ancora dei filtri messi attorno al dente. Dovrebbero rimuovere l’amalgama tutti quei pazienti con malattie e sintomi dove non si sanno ancora le cause oppure dove una terapia che, normalmente porta al successo, non risulta efficace. Siccome il primo bersaglio del mercurio è il sistema immunitario e il sistema nervoso consiglio la rimozione anche a tutti quei pazienti affetti da patologie legate a tali sistemi. Inoltre è fondamentale rivolgere la giusta attenzione anche a quei pazienti con patologie ai cosi detti organi di eliminazione come fegato e reni. E’chiaro anche che nella gravidanza e nei bambini che stanno sviluppandosi l´amalgama, non è consentita. Lo stesso vale per pazienti con allergie contro l`amalgama (ma purtroppo tali soggetti rappresentano circa il 10%).Solo la rimozione protetta dell’amalgama da la certezza che la concentrazione di mercurio diminuisca.L`obiettivo è eliminare l`amalgama e le fonti di corrosione nella bocca, i batteri gengivali che provocano le malattie gengivali e le foci dentali (infiammazioni croniche dolorose o no che mandano in circolo delle tossine batteriche e delle sostanze di putrefazione nonché delle micosi).