Descrivo questo caso clinico perché mi pare molto significativo dei rapporti tra occlusione ATM, lingua e rachide cervicale.

La paziente è una giovane donna affetta da DTM (Disfunzione Temporo-Mandibolare) con classica sintomatologia soggettiva e oggettiva associata, cefalea, cervicalgia, disturbi dell’equilibrio, scrosci articolari e limitazione funzionale. L’esame orale rileva una situazione abbastanza disastrosa. Classe dento-scheletrica indefinibile, morso aperto con interposizione linguale anteriore e laterale, mancanza del secondo premolare superiore destro e sinistro estratto a scopo “ortodontico” con chiusura dello spazio estrattivo, inclusione del canino superiore destro in anchilosi (visibile in Rx-OPT), protesi fisse inferiore in oro resina decisamente datate e incongrue.

Il dato più rilevante sulla RX-Laterale è la flessione cervicale alta (Angolo di Mc Gregor chiuso) con una retrolistesi globale del tratto cervicale inferiore come se il rachide cervicale fosse spezzato a metà. L’appiattimento del triangolo ioideo lascia ragionevolmente pensare che tale situazione sia determinata dalla trazione esercitata sullo ioide dalla LINGUA in posizione avanzata anteriore nella sua azione ” compensatrice” della situazione occlusale.

La terapia dell’occlusione ATM

La terapia è stata di tipo ortodontico e  protesica combinata. Il canino superiore incluso è stato solo decoronato in quanto la sua avulsione completa avrebbe lesionato le strutture vicine. Si è provveduto così  a trasformare il primo premolare destro in canino e ad lieve camouflage estetico del laterale conoide. Sono stati anche inseriti impianti nell’arcata inferiore con funzione di rompiforze tra pilastri naturali  e si sono confezionate nuove protesi.

Il risultato estetico è soddisfacente e la paziente è molto contenta anche e soprattutto perché è del tutto scomparsa la sintomatologia decisamente invalidante.

Molto significativo il dato della Tele RX laterale e cefalometrico che evidenzia la normalizzazione del triangolo ioideo e, di conseguenza, la quasi totale normalizzazione del tratto cervicale retroposto. La lingua infatti adesso si trova in un “contenitore” adeguato e non è più costretta a compensare l’alterato rapporto cranio-cervicale!

Prof. Dr. Giuseppe Stefanelli

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